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    Ostia. Anitori: basta riempirsi bocca con legalità. Ancora ferma ‘Cittadella giustizia’

    “In questi giorni in tanti su Ostia si riempiono la bocca di legalità, sicurezza e contrasto alla mafia ma la verità è che nei fatti si è fatto poco per contrastarla in maniera efficace. Basti pensare che qui manca la sede del Tribunale di Pace e la Polizia Municipale è ospitata in una struttura inadeguata”.

    A dirlo la senatrice di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Fabiola Anitori, protagonista dal 2013 in una personale battaglia per l’istituzione di una ‘Cittadella della Legalità’, fatta di interrogazioni ed interventi diretti presso il Commissario prefettizio di Ostia ed il ministero della Giustizia, che solo nello scorso settembre è giunta ad un punto di svolta con la firma del protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Comune di Roma e Ministero della Giustizia per la destinazione dell’ex Gil a sede del Tribunale di Ostia e della Polizia municipale.

    “Risale al 2014 – spiega la senatrice Anitori – il decreto in cui era prevista l’istituzione di una sede autonoma dell’Ufficio del giudice di pace ad Ostia, e se tutti i protagonisti, in particolare il Comune di Roma, avessero fatto la loro parte già nel settembre del 2015 la città avrebbe potuto avere il suo presidio di legalità. Invece ci sono voluti ben tre anni anche se finora di concreto non si è visto nulla. Infatti, era previsto a seguito della firma del Protocollo d’intesa l’adeguamento e l’operatività della sede provvisoria del Giudice di Pace, individuata nei pressi di Piazza Capelvenere, ad Acilia, in un periodo massimo di cinque mesi, considerato che ci vorranno almeno 500 giorni per la ristrutturazione degli immobili dell’ex GIL. Fino ad oggi non sono ancora iniziati i lavori di manutenzione e adeguamento dello stabile individuato come sede provvisoria”.

    “Quindi, vanno bene le manifestazioni, come quella di oggi, e l’impegno civico, ma la lotta all’illegalità e alla mafia si fa attraverso gli atti concreti e le iniziative capaci di creare le condizioni sul territorio per resistere alla criminalità. Per questo auspico, che quanto sta accadendo ad Ostia sia da stimolo ulteriore per consentire la realizzazione di quella ‘Cittadella della Giustizia’ che rappresenterebbe un importante segnale di speranza e di rilancio per i tanti cittadini onesti”, conclude la senatrice di Ap.

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