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    LEGGE BILANCIO. AP PRESENTA EMENDAMENTI SU DETRAZIONI FISCALI PER AIUTI DA NONNI

    “Alternativa popolare conferma la sua attenzione alla famiglia e la necessità di varare misure e stabilire interventi che siano diretti a sostenerla in una situazione economica che, purtroppo, ancora presenta criticità. Accanto al bonus bebè, all’istituzione di un ‘fondo cargiver’ ed alla richiesta di rimodulare l’Isee a favore delle giovani coppie che accendono un mutuo per l’acquisto della prima casa, come Ap abbiamo ritenuto opportuno presentare due emendamenti, che consentano di far rientrare gli aiuti finanziari che i nonni forniscono a figli e nipoti tra gli oneri deducibili e tra le detrazioni per oneri. Infatti, la difficile congiuntura economica ha diffuso sempre più i casi in cui i nonni partecipano attivamente al pagamento di importanti spese, come quella per l’acquisto della prima casa, delle rette scolastiche o universitarie, oppure, infine, contribuiscono alle attività di carattere sanitario o sportivo. E’ quindi giusto che lo Stato prenda atto di questa situazione e che riconosca il ruolo dei nonni, ma soprattutto il grande contributo che questi oggi danno alle loro famiglie. Che non si limita più soltanto alla sfera morale ed affettiva ma anche a quella economica”. A dirlo la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Laura Bianconi, a margine della conferenza stampa di Ap per la presentazione degli emendamenti di Ap alla legge di Bilancio circa la detrazione fiscale degli aiuti finanziari provenienti dai nonni.

    A sua volta il senatore di Ap, Roberto Formigoni, primo firmatario degli emendamenti in questione ha spiegato che: “nel 2005 il Parlamento istituì la Festa dei Nonni, riprendendo l’analoga iniziativa assunta nel 2003 dalla Regione Lombardia. Si voleva così celebrare il ruolo sempre più importante e attivo assunto dai nonni nelle politiche familiari e sociali. I due emendamenti a mia firma alla legge di bilancio, che ho elaborato nel lavoro comune con alcune associazioni di nonni e in particolare con ‘NONNI 2.0′, danno un seguito concreto a quel riconoscimento. Viene proposto non un bonus, come qualcuno ha scritto, ma detrazioni fiscali a fronte di aiuti economici erogati dai nonni alla famiglia dei figli e in particolare ai nipoti. E’ infatti sempre più diffuso e certificato da studi specifici il fatto che molti dei dieci milioni di nonni italiani, davanti alle difficoltà delle famiglie, non si limitano più a prestazioni mosse da gratuità, accompagnando i nipoti a scuola, aiutandoli a studiare…, ma mettono mano al portafoglio per contribuire a pagare le rette scolastiche e universitarie, la rata del mutuo-prima casa, le spese di carattere sanitario…. Per tali somme, rigorosamente documentate, gli emendamenti prevedono detrazioni fiscali, nella stessa misura prevista per le spese dei genitori nei confronti dei figli. L’aggravio previsto per il bilancio dello stato è di 125 milioni di euro nel 2018, 200 nel 2019, e 300 milioni nel 2020, somme che si prevede siano ricavate da un lieve aumento delle imposte su giochi e lotterie”.

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