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    Dl Voucher. Pagano: impegno governo per soluzioni alternative. Da Ap ddl per post voucher

    “Alternativa popolare ha votato a favore del dl voucher, per scongiurare la tenuta del referendum promosso dalla Cgil, ma anche perché in un colloquio con il Presidente del Consiglio, abbiamo avuto certezza che entro il 15 maggio ci sarà in campo un provvedimento, un decreto per soluzioni alternative al voucher che noi oggi qui aboliamo. Bisogna dare risposte a quegli 800 mila lavoratori che sono riemersi dal lavoro nero grazie ai voucher, ma anche alle famiglie alle imprese, ed in particolare per queste ultime con l’inizio della stagione estiva sono necessari quegli strumenti di flessibilità essenziali nel settore del turismo, del commercio e dei servizi molto grave. Pena livelli molto alti di disoccupazione. E, allora, sarà necessario mettere in campo strumenti, iniziative, per tutti i settori, per tutte le fasce di età, per i mini contratti, ben diversi dai minijob alla tedesca, e per i bonus alle famiglie”. Così nel corso del suo intervento in Aula sul dl voucher il capogruppo in Commissione Lavoro, senatore di Alternativa popolare-Centristi per l’Euopa, Pippo Pagano.

    “Con chiarezza – continua Pagano – abbiamo espresso la nostra posizione, pronti al dialogo, e ben consapevoli che vecchie ideologie non possono consentire al Paese di restare in un limbo o soffocare energie che sono presenti nel mercato del lavoro e che non possono essere dispiegate per l’eccesso di burocrazia e di rigidità in entrata nel mercato stesso. Quindi non basta l’abolizione tout court dei voucher, ma è indispensabile mettere in campo strumenti che diano maggiori garanzie e tutele ai lavoratori, che distingua e favorisca i lavoratori stagionali dai lavoratori a chiamata, dai lavoratori intermittenti e occasionali. Infatti, ci si illude che eliminando i voucher si elimini il lavoro occasionale. I lavori occasionali rimarranno e ritorneranno nel nero, com’era prima, a meno che non si intervenga, e auspico il più rapidamente possibile, con una normativa alternativa”.

    A tal proposito, conclude il capogruppo di Ap in Commissione “Alternativa popolare ha già presentato la sua proposta che punta a regolamentare il mercato del lavoro accessorio lungo tre direttrici: l’ampliamento delle possibilità di utilizzo del lavoro intermittente; una nuova regolamentazione del lavoro occasionale, limitata nella portata applicativa e con maggiori tutele per i lavoratori; l’introduzione di un nuovo istituto denominato ‘Lavoro ad orario ridotto’. Su questo siamo pronti a confrontarci ma senza nasconderci dietro l’ideologia e le idee del passato”.

     

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