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    Ddl Concorrenza. Marino: con fiducia più opportuno ritorno in Commissione

    “Da parte mia, in qualità di relatore, c’è soddisfazione perchè il disegno di legge Concorrenza è finalmente entrato nella sua fase finale con l’approdo nell’Aula del Senato, ma come ho spiegato nel mio intervento di questa mattina il provvedimento si presenta incompleto. Infatti, ci sono diverse questioni che necessitano di integrazioni, di miglioramenti e perfino di cancellazioni alla luce dei 9 mesi trascorsi dall’approvazione in Commissione. Tempo che, in verità, corrisponde ad un anno se si considera che il disegno di legge era già stato completato 12 mesi fa. Perciò, ribadisco la necessità che il provvedimento ritorni in Commissione per un rapido passaggio prima del voto finale, e questo a maggior ragione se il governo intende porre la questione di fiducia. Un ritorno in Commissione che non dovrebbe essere considerato come un ulteriore slittamento sui tempi di approvazione, o, addirittura, come l’occasione per le opposizioni di esercitare attività di ostruzionismo, anche perchè il loro contributo nel corso dell’esame del ddl è stato sempre costruttivo e corretto, ma piuttosto come una messa a punto di un provvedimento strategico per gli italiani e per importanti settori della nostra economica”. Lo dichiara il senatore di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Luigi Marino, relatore del disegno di legge Concorrenza.

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    Foodora: Sacconi, paradosso del jobs act la riemersione delle cococo

    “L’audizione del direttore generale dell’ispettorato nazionale del lavoro Pennesi sul caso Foodora, e sui lavori da piattaforma digitale, ha evidenziato la crescente complessità del mercato del lavoro. I drivers che portano nelle case i piatti dei ristoranti realizzano secondo l’ispettorato una prestazione oggettivamente autonoma che può correttamente qualificarsi come cococo e per la quale è difficile stabilire un parametro di equo o congruo compenso secondo norme e giurisprudenza. Paradossalmente il jobs act ha cancellato i contratti a progetto per soddisfare le pance ideologizzate facendo così riemergere le ben più sregolate collaborazioni. In particolare, ai contratti a progetto si applicava il riferimento ai contratti collettivi dei lavoratori subordinati più prossimi per stabilire il corretto compenso. Ora solo un accordo collettivo potrebbe definire in termini più congrui il rapporto di lavoro di questi prestatori d’opera. D’altronde lo stesso progresso tecnologico sarà più fluido se non proporrà forme di abuso del lavoro”. Lo scrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi (www.amicimarcobiagi.com).
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    Fertility day, Bianconi: Dimissioni Lorenzin? Siamo seri…

    “Non si possono chiedere le dimissioni di un Ministro per una campagna di comunicazione sbagliata, ignorando invece l’importanza del tema trattato per il quale la Lorenzin merita un plauso. Di fertilita’ si e’ sempre parlato poco nel nostro Paese e le coppie italiane hanno sempre piu’ difficolta’ ad avere figli”. Cosi’ il presidente dei Senatori di Area Popolare Ncd-Udc, Laura Bianconi intervenendo in Aula durante la discussione sulle mozioni delle campagne pubbliche in ambito sanitario. “I meriti del Ministro, in questi anni, sono evidenti: a partire dall’aver permesso l’inserimento nei LEA, dopo tempo, della Procreazione medicalmente assistita (Pma) omologa ed eterologa. Temi che in passato erano, a dir poco, sconosciuti in Parlamento. Ovvio che per essere genitori serve anche altro, come nidi, lavoro e strutture sociali: cose su cui faremo la nostra parte in Legge di Stabilita’”.

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    Riforme. Bianconi: Referendum non si trasformi in congresso Pd. 4 dicembre è sfida su futuro Italia non tra giochi di potere

    “Da tempo lamento che il confronto sul referendum riguarda tutto fuorchè il merito. Lo dimostra il fatto che oggi gli esponenti più accesi, se non addirittura gli stessi organizzatori dei comitati per il ‘no’, siano esponenti che all’interno della maggioranza di governo avevano contribuito a scrivere questa riforma. Se non bastava questo, oggi Bersani dalle colonne del ‘Corriere della Sera’ aggiunge ulteriori elementi al ‘no’, che non riguardano il merito della riforma, e che trasformano di fatto il prossimo 4 dicembre in un congresso anticipato del Pd. Lo scontro tra due diverse visioni sul futuro del Partito Democratico. Non bastava il refrain ‘cacciamo Renzi’, adesso anche la contesa interna per la guida del Partito democratico. Oltre a richiamare tutti a confrontarsi nel merito della riforma, lasciando da parte le questioni personali e di partito, confido nella saggezza dei cittadini che sapranno cogliere che il 4 dicembre è una sfida sul futuro del Paese e non tra giochi di potere”. Lo dichiara la presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Laura Bianconi.

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    Bianconi: dopo assoluzioni Cota, Marino e archiviazioni Mafia capitale politica rifletta. Giustizialismo e populismo generano mostri

    “Roberto Cota assolto, Ignazio Marino assolto, 116 richieste di archiviazione della Procura di Roma nel processo ‘Mafia Capitale’. Tutti ricordano il clamore mediatico, il clima da caccia alle streghe ed il populismo demagogico che hanno accompagnato queste vicende. Ed ora dinanzi a due assoluzioni e ad una richiesta così massiccia di archiviazioni sarebbe quanto meno doveroso aprire un’attenta riflessione, che coinvolga la politica, ma anche il mondo dei media, protagonista con il suo sensazionalismo e la ricerca del colpevole a tutti i costi. In particolare per la politica tutto ciò deve suonare come una lezione, a conferma che quando ci si fa guidare dal giustizialismo più tribale e dal populismo demagogico gli effetti non generare mostri. Ciò vale ancora di più adesso, nel mentre di una campagna elettorale referendaria dove più del merito dei temi si sta discutendo di carte bollate, slogan e presagi apocalittici. E mi rivolgo in particolare al fronte del ‘No’ così variegato e frastagliato, dove oggi esponenti del centrodestra si trovano ad esultare abbracciati con quelli che un tempo facevano parte del ‘popolo viola’ o dei ‘girotondini’, o dove c’è chi per ben sei volte ha votato la riforma e ora disconosce quel voto. Abbassiamo, perciò, i toni e riportiamo la discussione nel suo naturale ambito. Altrimenti i rischi saranno altissimi ed a pagarne il prezzo saranno come sempre i cittadini”. Lo dichiara la presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Laura Bianconi.

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