• chiavaroli

    L. BILANCIO. CHIAVAROLI: NO TENSIONI, CI ASCOLTERANNO

    “Non vedo tensioni nella maggioranza, le nostre sono richieste ferme. Verremo ascoltati perche’ facciamo delle richieste di assoluto buonsenso”. Il rifinazanziamento del bonus bebe’ “lo riteniamo una priorita’ assoluta, siamo parte fondamentale della maggioranza, io sono certa che verremo ascoltati”. Lo dice Federica Chiavaroli, senatrice Ap e sottosegretaria alla Giustizia, interpellata dalla Dire, commentando le critiche del suo gruppo alla legge di Bilancio. “Questo e’ un paese che ha fortemente un problema di natalita’- continua- l’unica misura vera che avevamo fatto a favore della natalita’ non ha trovato copertura, noi chiediamo che venga rimessa, sono tutti d’accordo e sono certa che i soldi li troveremo”. Dopo la misura sull’equo compenso per i professionisti “approvata nel decreto fiscale grazie al contributo di Ap che l’ha sostenuta dall’inizio”, ora nella manovra “noi abbiamo due proposte sulla giustizia”, prosegue Chiavaroli “Una riguarda ancora i professionisti ed e’ una proposta per incentivare i giovani professionisti, visto che ci sono norme che agevolano le assunzioni da parte delle imprese noi vogliamo che i giovani possano scegliere consapevolmente di fare i professionisti e percio’ chiediamo che lo Stato si faccia carico del contributo minimo nei primi anni di attivita’”. Poi, insiste l’esponente di Ap, “abbiamo un’altra norma che riprendiamo dal processo civile ed e’ la misura con la quale rendiamo il rito piu’ agevole e che servirebbe molto per sveltire ulteriormente la giustizia civile”. Insomma, conclude, “speriamo che queste proposte vengano accolte, peraltro la giustizia civile era oggetto di una riforma che non siamo riusciti ad approvare, quindi speriamo se ne possa discutere”. (tratta da agenzia DIRE)

  • stalking

    Dl Fiscale. Bianconi-Chiavaroli: emendamento su stalking rafforza lotta contro violenza donne

    “Grande soddisfazione per la decisione del governo di presentare un emendamento al dl Fiscale con cui si esclude il reato di stalking dal novero di quelli estinguibili attraverso una condotta riparatoria. Finalmente viene sanato un errore commesso inavvertitamente e che rappresentava una lesione grave nei confronti delle donne. Infatti, la possibilità di poter estinguere questo reato anche attraverso un risarcimento, di fatto ridimensionava quel livello di tutela e di protezione che attraverso l’introduzione di questo reato era stato garantito alle vittime. Questo soprattutto alla luce del fatto che spesso il femminicidio è l’atto conclusivo di una condotta deviante che ha inizio proprio attraverso lo stalking. Aver quindi ridato a questo reato il suo valore originario, ripristinandone quel deciso carattere sanzionatorio, rappresenta un rafforzamento della lotta alla violenza sulle donne”.

  • ius-soli

    Bianconi ad Avvenire: Su ius soli non mancherà nostro voto, ma evitiamo la logica del prendere o lasciare

    Il nostro voto allo ‘ius soli’ non mancherà», assicura Laura Bianconi, capogruppo di Ap al Senato, dove i voti del partito di Alfano sono decisivi. «Condividiamo lo spirito della legge – assicura –, ma per svelenire il clima è meglio consentire miglioramenti al testo, affidando alla Camera il voto definitivo. I tempi ci sono. Il voto di fiducia – avverte – sarebbe un grave errore».

    Brutta pagina quella scritta dal Senato.

    Se questo è l’inizio non oso pensare che cosa potrà accadere nel prosieguo di discussione. Il testo è arrivato dalla Camera nel novembre 2015, rimanendo a lungo fermo in commissione. Poi, l’improvvisa accelerazione, come se la legislatura finisse domani, ha acceso gli animi e si è giunti allo scontro. Il clima pre-elettorale rende tutto più difficile, ma non c’era tutta quest’urgenza.

    Meglio andare alla prossima legislatura?

    Noi crediamo in quest’alleanza di governo, e siamo consapevoli di quanto questo provvedimento interessi al Pd. Ma la correzione va operata sul metodo. Alfano ha chiesto senso di responsabilità, un supplemento di riflessione.

    Ma questo comporterebbe una terza lettura alla Camera.

    La strada è questa. Altrimenti non resta che il voto di fiducia, e mi augurerei di no. Siamo ben consapevoli che una soluzione per questi bambini, che ormai sono in Italia e studiano da noi, la si deve trovare. Ma sarebbe un peccato che la trovassimo con un braccio di ferro. Il Pd sulla legge elettorale ha cercato un accordo largo, su una legge così delicata vanno fatti tutti gli sforzi possibili per arrivare a una soluzione che sia la più condivisa possibile.

    Crede possibile recuperare il voto favorevole di M5S?

    Non si tratta di accontentare questo o quello. Si tratta di valutare nel merito come arrivare alla migliore soluzione, e se la Lega fa ostruzione ci sono i regolamenti parlamentari, i cosiddetti “canguri”, per arrivare al voto nei tempi. La fiducia, il prendere o lasciare, sarebbe una pessima soluzione.

    Che cosa si può migliorare?

    Non entro nel merito. Dico solo che tenere ancora aperta la discussione potrà portare a raffreddare il clima, rifuggendo dalle opposte spinte elettoralistiche.

    Il leghista Centinaio teorizza lo «scontro anche fisico».

    Mi dispiace per lui, è un collega valido che fa bene il suo lavoro di capogruppo. Ma quando si arriva a discutere col sangue agli occhi, nella convinzione di dover fronteggiare il male assoluto, questi sono i risultati. Ed è un brutto messaggio per una politica che è già al minimo storico.

  • franco conte

    Banche venete, Conte: Finalmente Renzi se ne è accorto. Dilapidate risorse famiglie e imprese

    “Finalmente se ne accorto Matteo Renzi. E’ da tempo che le banche venete vivono una grande situazione di sofferenza e che necessita di un intervento deciso. Perchè non è intervenuto quando era presidente del Consiglio? Troppo comodo farlo ora che non è al governo. Le banche venete sono state lasciate sole, dilapidando un patrimonio di 20 milioni di euro, risorse di famiglie ed imprese. Renzi ora annuncia che prima del voto bisogno mettere in sicurezza queste banche. Lodevole proposito, ma in realtà viene il sospetto che tutto ciò sia solo per fini elettorali, ed in particolare per rimediare alla situazione di disastro in cui vive il Pd veneto, ormai in profonda crisi di consensi”. Lo dichiara il senatore di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Franco Conte.

     

  • chiavaroli

    Governo, Chiavaroli: Orfini sia onesto, Pd ha rotto maggioranza per l.elettorale

    “Orfini parla di ‘un naturale processo di indebolimento della maggioranza che non aiuta il governo’. Voglio fargli notare che non c’è alcun ‘naturale processo di indebolimento’, ma piuttosto quanto sta accadendo è soltanto il frutto della decisione del Partito democratico di rompere la maggioranza di governo sulla legge elettorale e di ricercare un accordo con quelle forze politiche che in questi tre anni sono state le più agguerrite avversarie del governo Renzi e poi di quello Gentiloni. Orfini, perciò, eviti foglie di fico dietro alle quali nascondersi e chiami le cose con il loro nome. La politica si fa in primo luogo con la chiarezza e l’onestà intellettuale”.

Pagina 1 di 4812345...102030...Ultima »