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    Manovra. Gualdani: a lavoro su bonus bebè e soglia figli a carico

    “Stiamo lavorando per trovare una soluzione riguardo il rinnovo del bonus bebè e l’innalzamento della soglia entro la quale i figli sono considerati fiscalmente a carico del nucleo familiare. Siamo consapevoli dei margini stretti delle risorse e che all’interno di questi è necessario operare, ma dall’altro lato siamo consapevoli che sia giunto il momento di dare un segnale importante alle famiglie. In particolare sulla questione della soglia l’ultimo aggiornamento risale al 1995 e da allora non è stata toccata tranne che per adeguarla al valore di cambio lira-euro. Un gravissimo ritardo su cui credo sia ormai giunto il tempo di agire. Agire perciò su questi due fronti significa rispondere al problema della denatalità nel nostro Paese, dando così un sostegno alle nascite e tutelando le famiglie numerose. Su questo punto non faremo passi indietro, schierati al fianco delle famiglie”.

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    Dl Fiscale. Bianconi-Chiavaroli: emendamento su stalking rafforza lotta contro violenza donne

    “Grande soddisfazione per la decisione del governo di presentare un emendamento al dl Fiscale con cui si esclude il reato di stalking dal novero di quelli estinguibili attraverso una condotta riparatoria. Finalmente viene sanato un errore commesso inavvertitamente e che rappresentava una lesione grave nei confronti delle donne. Infatti, la possibilità di poter estinguere questo reato anche attraverso un risarcimento, di fatto ridimensionava quel livello di tutela e di protezione che attraverso l’introduzione di questo reato era stato garantito alle vittime. Questo soprattutto alla luce del fatto che spesso il femminicidio è l’atto conclusivo di una condotta deviante che ha inizio proprio attraverso lo stalking. Aver quindi ridato a questo reato il suo valore originario, ripristinandone quel deciso carattere sanzionatorio, rappresenta un rafforzamento della lotta alla violenza sulle donne”.

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    Ostia. Anitori: basta riempirsi bocca con legalità. Ancora ferma ‘Cittadella giustizia’

    “In questi giorni in tanti su Ostia si riempiono la bocca di legalità, sicurezza e contrasto alla mafia ma la verità è che nei fatti si è fatto poco per contrastarla in maniera efficace. Basti pensare che qui manca la sede del Tribunale di Pace e la Polizia Municipale è ospitata in una struttura inadeguata”.

    A dirlo la senatrice di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Fabiola Anitori, protagonista dal 2013 in una personale battaglia per l’istituzione di una ‘Cittadella della Legalità’, fatta di interrogazioni ed interventi diretti presso il Commissario prefettizio di Ostia ed il ministero della Giustizia, che solo nello scorso settembre è giunta ad un punto di svolta con la firma del protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Comune di Roma e Ministero della Giustizia per la destinazione dell’ex Gil a sede del Tribunale di Ostia e della Polizia municipale.

    “Risale al 2014 – spiega la senatrice Anitori – il decreto in cui era prevista l’istituzione di una sede autonoma dell’Ufficio del giudice di pace ad Ostia, e se tutti i protagonisti, in particolare il Comune di Roma, avessero fatto la loro parte già nel settembre del 2015 la città avrebbe potuto avere il suo presidio di legalità. Invece ci sono voluti ben tre anni anche se finora di concreto non si è visto nulla. Infatti, era previsto a seguito della firma del Protocollo d’intesa l’adeguamento e l’operatività della sede provvisoria del Giudice di Pace, individuata nei pressi di Piazza Capelvenere, ad Acilia, in un periodo massimo di cinque mesi, considerato che ci vorranno almeno 500 giorni per la ristrutturazione degli immobili dell’ex GIL. Fino ad oggi non sono ancora iniziati i lavori di manutenzione e adeguamento dello stabile individuato come sede provvisoria”.

    “Quindi, vanno bene le manifestazioni, come quella di oggi, e l’impegno civico, ma la lotta all’illegalità e alla mafia si fa attraverso gli atti concreti e le iniziative capaci di creare le condizioni sul territorio per resistere alla criminalità. Per questo auspico, che quanto sta accadendo ad Ostia sia da stimolo ulteriore per consentire la realizzazione di quella ‘Cittadella della Giustizia’ che rappresenterebbe un importante segnale di speranza e di rilancio per i tanti cittadini onesti”, conclude la senatrice di Ap.

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    Manovra. Conte: emendamento Ap per estendere ‘art bonus’ a luoghi di culto

    “Applicare l’Art Bonus anche alle erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro sia degli immobili adibiti allo svolgimento di attività di culto, sia dei beni mobili di interesse culturale in essi contenuti, anche appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose. Insieme al senatore Mario Dalla Tor presenteremo un emendamento in tal senso – continua il senatore di Ap – perchè l’estensione del’Art Bonus agli investimenti diretti ai luoghi di culto e ai beni in essi custoditi potrebbe rappresentare un’opportunità virtuosa e produttiva di effetti positivi in termini di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico rappresentato dagli stessi immobili di culto”.

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    EMA – DI BIAGIO: AMAREZZA, MA GRANDE PROVA SISTEMA TALIA

    “Quella di ieri è stata una sconfitta amara perchè non basata sul merito ma sul caso, per cui la delusione resta tale sebbene la consapevolezza di un sistema Italia che ha pienamente funzionato e che ha dato una grande prova di dinamismo e pragmatismo a cui guardare per le prossime prove che ci attendono in sede internazionale”. “Malgrado gli esiti è stato fatto un ottimo lavoro non solo da parte del Governo, con il quale mi sono sentito coinvolto come parte integrante di questo progetto di dialogo internazionale per la valorizzazione di Milano, essendo anche messo alla prova nel passaggio più importante del confronto promozionale ma anche da tutti gli interlocutori che a livello locale, amministrativo ed economico hanno contribuito ognuno per la sua parte a tentare di rendere realizzabile quel progetto, arrivando quasi al traguardo”.  “Al di là dell’ assurdità della procedura perseguita nell’ operare la scelta che alla valutazione tecnico-qualitativa predilige la casualità di una monetina,  appare doveroso sottolineare l’ ottimo lavoro svolto dal nostro Paese e la credibilità internazionale guadagnata, a cui guardare con fiducia e attenzione, senza trascurare  il risultato comunque ottenuto con alcuni paesi comunitari che hanno deciso di sostenere Milano, che attraverso una rinnovata formula di confronto e di dialogo hanno saputo valorizzare un patrimonio di valori e di progettualità comuni. A loro va comunque il ringraziamento dell’Italia.”

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