• marinello

    Incendi. Marinello: Commissione Ambiente Senato a lavoro su emergenza

    “La Commissione Ambiente ha iniziato questa mattina con l’audizione del generale Antonio Ricciardi, Comandante del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, a porre all’ordine del giorno della propria attività la drammatica situazione degli incendi che stanno devastando il territorio  nazionale e con particolare riferimento alle zone della Campania, della Sicilia e adesso anche del litorale laziale. L’intento è quello di accertare se ci siano state disfunzioni nel sistema di controllo e tutela del territorio e che quindi spieghino l’emergenza che attualmente stiamo vivendo. Il ciclo di audizioni continuerà nei prossimi giorni con i responsabili delle varie regioni coinvolte negli incendi e con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio”.

  • Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Simona Vicari

    Dl Sud. Vicari: Via libera ad emendamento di Ap, resto al Sud estesa anche al turismo

    “Grazie ad un emendamento di Alternativa popolare, approvato dalla Commissione, la misura ‘Resto al Sud’ riguarderà anche quei giovani imprenditori che decideranno di investire in attività turistiche anche di tipo ricettivo e balneare”. Ad annunciarlo la senatrice di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Simona Vicari, relatrice del decreto sul Sud, dopo l’approvazione in Commissione dell’emendamento che quindi estende il finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35 per cento e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni, anche ai servizi turistici, alla la pesca e all’acquacoltura”. “Si tratta di un passaggio importante con il quale puntiamo a stimolare il mondo dell’economia del mare. Queste risorse consentiranno di tornare ad investire in questo settore e quindi ad avere indubbi risvolti positivi sul lato occupazionale. Ma è particolarmente significativa l’estensione al settore turistico della misura ‘Resto al Sud’ perchè va ad interessare un comparto che per il nostro Paese vale il 4,2 per cento del Pil. Investire sul turismo, soprattutto al Mezzogiorno, rappresenta la via giusta e corretta per rilanciare il Sud, creare occupazione e nuove prospettive per i giovan. “E proprio a questi ultimi dobbiamo guardare con attenzione visto che i giovani italiani fra 15 e 24 anni che non hanno e non cercano lavoro (i cosiddetti NEET) toccano il record in Ue del 19,9 per cento. Rimanere al Sud è il primo obiettivo ma anche dare una prospettiva di vita attraverso misure che consentano di investire nel proprio futuro. L’aver esteso al turismo e quindi al grandissimo patrimonio di cui dispone il Mezzogiorno ci consente di offrire un’opportunità a chi oggi rimane ai margini dell’occupazione, decidendo di investire le proprie capacità e qualità nel rilancio della propria terra” conclude la senatrice Vicari.

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    Gli emendamenti di Ap in Commissione allo ‘Ius soli’

    1.7325

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera a), capoverso «b-bis)», aggiungere, in fine, le seguenti parole: «L’acquisizione della cittadinanza è subordinata ad un effettivo grado di integrazione sociale ed al rispetto, anche in ambito familiare, delle leggi dello Stato e dei principi fondamentali della Costituzione, da verificare secondo le modalità stabilite da un regolamento del Ministero dell’Interno da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge».

     

     

    1.7326

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera a), capoverso «b-bis)», aggiungere, in fine, le seguenti parole: «L’acquisizione della cittadinanza italiana è subordinata alla verifica dei seguenti requisiti:

    1. a)buona conoscenza della lingua italiana, scritta parlata;
    2. b)conoscenza della storia italiana;
    3. c)conoscenza della Costituzione italiana;
    4. d)frequentazione di un corso della durata di almeno dodici mesi, finalizzato all’approfondimento della conoscenza di cui alle lettere a)b) e c)».

     

     

     

    1.7327

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera a), capoverso «b-bis)», aggiungere, in fine, le seguenti parole: «L’acquisizione della cittadinanza italiana è subordinata al rispetto degli obblighi fiscali e all’assenza di carichi pendenti».

     

    1.7639

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera d), capoverso 2-bis, sostituire le parole da: «del dodicesimo anno» fino alla fine del capoverso con le seguenti: «dell’ottavo anno di età e che ha assolto il ciclo scolastico dell’obbligo acquista la cittadinanza italiana al compimento della maggiore età. La cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale legalmente residenti in Italia, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza, da annotare nel registro dello stato civile. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza».

     

    1.7669

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera e), capoverso lettera f-bis), sostituire le parole: «un ciclo scolastico», con le seguenti: «con profitto un intero ciclo scolastico».

     

     

    1.7680

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, dopo la lettera f), inserire la seguente:

    «c) dopo l’articolo 9-bis è inserito il seguente:

    ”Art. 9-bis.01. – 1. I procedimenti di cui alla presente legge si concludono nel termine perentorio di due anni dalla data di presentazione dell’istanza. Si applica l’articolo 2, comma 9, della legge 7 agosto 1990, n. 241.”».

     

     

    1.7693

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-bis.», comma 2, sostituire l’ultimo periodo con il seguente: «Eventuali periodi di cancellazione anagrafica pregiudicano la qualità di residente legale».

     

     

    1.7696

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-bis.», comma 3, sostituire le parole: «novanta giorni per anno» con le seguenti: «sessanta giorni per anno».

     

     

    1.7699

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-bis», comma 3, sostituire le parole: «l’assenza dal territorio della Repubblica non può essere superiore a sei mesi consecutivi» con le seguenti: «L’assenza dal territorio della Repubblica non può essere superiore a quattro mesi consecutivi».

     

     

    1.7705

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, lettera h), capoverso «Art. 23-ter, comma 1, sopprimere le seguenti parole: «e una giornata dedicata alla ufficializzazione dei nuovi cittadini».

     

     

    1.0.1

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Dopo l’articolo, inserire il seguente:

    «Art. 1-bis.

    1. L’acquisizione della cittadinanza italiana acquista efficacia con la prestazione del giuramento, che avviene nella sede della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio, in base alla residenza dell’istante.
    2. L’interessato presta giuramento pronunciando la seguente formula: ”Giuro di essere fedele alla Repubblica ltaliana, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, riconoscendo la pari dignità sociale di tutte le persone”.».

     

     

    1.0.2

    TORRISIMANCUSOMARINELLO

    Dopo l’articolo, inserire il seguente:

    «Art. 1-bis.

    1. Precludono l’attribuzione della cittadinanza italiana:
    2. a)la condanna per uno dei delitti previsti nel libro secondo, titolo I, capi I, II e III, del codice penale;
    3. b)la condanna per un delitto non colposo per il quale la legge preveda una pena edittale non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione;
    4. c)la condanna per un reato non politico a una pena detentiva superiore a un anno da parte di un’autorità giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italla;
    5. d)la dichiarazione di delinquenza abituale;
    6. e)la condanna per uno dei crimini o delle violazioni previsti dallo statuto del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, firmato a New York il 25 maggie 1993, o dallo statuto del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, firmato a New York l’8 novembre 1994, o dallo statuto istitutivo della Corte penale internazionale, adottato a Roma il 17 luglio 1998, reso esecutivo dalla legge 12 luglio 1999, n. 232.»

     

     

    4.3

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Al comma 1, sostituire le parole: «negli ultimi cinque anni» con le seguenti: «negli ultimi dieci anni».

     

     

    4.6

    MARINELLOTORRISIMANCUSO

    Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

    «3-bis. Colui che acquisisce la cittadinanza ai sensi dei commi 1 e 2, perde la cittadinanza acquisita se, per un periodo superiore a due anni consecutivi, risiede all’estero e non può esibire atti di proprietà, o contratti di affitto, o utenze, o conti correnti bancari o dichiarazioni dei redditi che attestino la persistenza di suoi interessi economici nel territorio nazionale».

     

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    Lobby. Marino: elenco Camera atto inutile e demagogico

    “La nascita alla Camera dei Deputati dell’elenco dei rappresentanti di industrie e associazioni rappresenta senza dubbio uno degli atti più inutili e demagogici degli ultimi tempi. È il segno evidente di una politica che è più attenta all’immagine, alle apparenze piuttosto che alla sostanza delle cose, preferendo anteporre a tutto gli annunci ad effetto. Il rapporto tra la politica e l’impresa, nel senso più ampio e nobile del termine, c’è sempre stato e continuerà ad esserci anche dopo la stesura di questo elenco e tale interazione non deve né stupire né preoccupare. È compito dei parlamentari, in quanto rappresentanti dei cittadini, avere un confronto costante e continuo con i vari corpi intermedi di cui si compone la società. È così che possono nascere provvedimenti consapevoli dei problemi e delle criticità ed allo stesso tempo essere efficaci. Ci si deve difendere dall’autoreferenzialità della politica e non piuttosto dalla sua capacità di relazione. Ciò non toglie che possano esistere zone d’ombra, ma sono i principi della lealtà e della correttezza istituzionale che devono venire in soccorso e non piuttosto ‘white’ o ‘black list’. Peraltro le cosiddette lobby sono molto spesso luoghi di democrazia, visto che rappresentano categorie professionali che partecipano in maniera importante con la loro attività allo sviluppo dell’economia di questo Paese. La politica ha, quindi, dato l’ennesima dimostrazione della sua inadeguatezza e del suo cedere di fronte alle parole d’ordine della demagogia e del pressapochismo”.

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    Dl Sud. Chiavaroli: incentivi per i giovani professionisti

    “Dal 2008 i servizi professionali sono stati colpiti, insieme a tutte le aree produttive del Paese, da una crisi economica senza precedenti con un calo importante dei redditi. Nelle Regioni del Sud questa riduzione dei fatturati è stata molto più drammatica. Tutto questo scoraggia i giovani del Mezzogiorno ad intraprendere a casa propria attività libero professionali con l’effetto o di rinunciarvi o di avviarle altrove. Per fronteggiare questa situazione straordinaria è dunque necessario prevedere delle misure straordinarie. Per non incidere sui saldi di bilancio nel breve periodo in intervento praticabile potrebbe essere quello del ‘differimento degli oneri previdenziali’ per i primi tre anni della vita professionale dei giovani iscritti in albi. Si tratterebbe di applicare, per chi ne farà richiesta, una sorta di ‘contribuzione figurativa ad hoc’ di cui si farebbe carico lo Stato, mentre il sistema previdenziale, cioè la Cassa di previdenza di riferimento, ne terrà conto soltanto in fase di calcolo della pensione. In questo modo soltanto a fine carriera la quota figurativa, cioè i primi tre anni di contributi accantonati nel frattempo dallo Stato, sarà definitivamente inclusa nel trattamento previdenziale. L’impatto sul bilancio dello Stato sarebbe, quindi, contenuto e differito fra 35 anni, consentendo così alla finanza pubblica di ammortizzare la spesa. Perciò, i giovani professionisti potrebbero non versare il contributo (minimo) avendo così un vantaggio immediato; le Casse di appartenenza avrebbero il merito di sostenere le giovani leve, pur non incassando tali contributi; infine lo Stato non affronterebbe alcuna spesa nell’immediato, limitandosi a finanziare tra 35/40 anni le quote di pensione relative ai periodi di accredito figurativo. Insomma, una misura che davvero aiuterebbe i giovani professionisti del Sud nel loro inserimento professionale e nell’investire i propri talenti nelle Regioni del Mezzogiorno”.

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